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Mami Gioc: l’asilo nido bilingue e flessibile che accoglie la famiglia

A Como da 25 anni, di recente anche a Giussano e a Bulgaro Grasso, il Mami Gioc è l’asilo nido bilingue votato alla flessibilità: tenendo ben saldo il bambino al centro ritaglia formule su misura in base alle esigenze dei genitori.

Al Mami Gioc la giornata ruota intorno ai bambini che hanno meno di tre anni mentre da qualche altra parte i genitori corrono per chiudere il cerchio. E ci riescono, perché qui, all’asilo nido bilingue aperto a Como da Katia Biundo venticinque anni fa – e di recente sbarcato anche a Giussano e a Bulgarograsso –, le porte sono aperte dalle 7.30 alle 19.30, la programmazione didattica è distribuita in moduli al mattino e al pomeriggio e ciascuno può ritagliarsi la propria formula su misura, a fronte di un minimo di 80 ore mensili di presenza. “Veniamo incontro alle esigenze degli adulti tenendo i bambini al centro, ben saldi: da un lato ci mettiamo nei panni dei genitori e dall’altro guardiamo il mondo mettendoci all’altezza dei figli”, spiega Katia. Un’alchimia di professionalità ed empatia, competenze e passione che poteva riuscire solo a una mamma – “di quattro figli e da un anno anche nonna” – e donna votata alla causa, che ha collezionato due lauree – una in pedagogia, l’altra in consulenza pedagogica nella disabilità e marginalità –, che a cinquant’anni continua ad aggiornarsi – “sto frequentando un master sui disturbi specifici dell’apprendimento” – e che ogni giorno, “affiancata dai miei ottimi alter ego”, uno staff di una ventina di educatrici, accoglie la prima infanzia senza dimenticarsi dei genitori.

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Inserimento al Mami Gioc: la fiducia, a 360 gradi
Il primo passo è la costruzione della fiducia tra educatrice e bambino ma, ancora prima, con i genitori. “L’inserimento è un passaggio delicato – spiega Katia –: è importante osservare, riconoscere e ascoltare i bisogni di tutti, altrimenti sono i più piccoli a pagare il dazio”. Un prezzo che Katia spiega con una metafora: “i graffi nel cuore: non si vedono ma ci sono, e contaminano”. Tradotto: se i genitori non si fidano, i figli si sentono trascurati e lo manifestano, perciò “ascoltiamo tutte le emozioni, soprattutto quelle scomode. Vogliamo che mamma e papà siano tranquilli, che i bambini siano felici di venire all’asilo e che la crescita sia un processo che coinvolge tutti”. Il risultato è un nido che accoglie la famiglia, dove c’è spazio per ogni singolo individuo.

Mami Gioc e Polispecialistica Lariana: a servizio della prima infanzia
Un’accoglienza così accogliente è frutto anche dell’esperienza che Katia fa in studio, presso la Polispecialistica Lariana, dove offre consulenze pedagogiche, affronta le situazioni più delicate e organizza corsi rivolti ai genitori. Tra i più frequentati ci sono “L’accompagnamento alla nascita” perché, ci tiene a dire, “nessuno ti dà il vestitino della mamma”; “Nove mesi per fare un bambino e nove mesi/nove anni per fare un papà”, laddove la precisazione “è stata suggerita dalle mamme e ben accolta dai mariti”; e poi “Capricci e regole” – puntualizzando che “i capricci non sono altro che bisogni inascoltati da sviscerare” – e il “Caffè con la pedagogista” perché c’è sempre qualcosa su cui confrontarsi, quando si è alle prese con il mestiere più bello e più difficile che ci sia.

Asilo nido bilingue: ritagliato su misura
Tornando tra i muri colorati e gli spazi all’aperto dei Nidi, dove la routine risuona in lingua inglese – così da permettere al bambino di scoprire la seconda lingua alla stregua di quella madre, in maniera naturale, senza forzature –, la scansione della giornata segue il calendario delle attività̀ ludico­didattiche nel rispetto dei tempi individuali di crescita, all’insegna della qualità̀ del rapporto tra educatrice e bambino. Dai giochi di manipolazione a quelli di scoperta passando per la psicomotricità̀, la drammatizzazione, l’ascolto musicale e la creatività̀, le educatrici del Mami Gioc riescono a stare dietro ai bisogni di tutti i piccoletti. Li conquistano con la fiducia – “se il vincolo è solido anche un bambino che frequenta a singhiozzo si sente coinvolto” – e li stimolano mettendo al loro servizio le rispettive attitudini educate dalla tecnica. Senza dimenticare le tirocinanti dell’Università Cattolica, degli Studi di Milano Bicocca,, di quella di Bergamo e dei licei socio pedagogici del territorio, sempre pronte a intervenire quando un’educatrice è impegnata con qualcuno che richiede più attenzioni. D’altra parte, uno dei mantra del Mami Gioc è un pensiero di Gabriela Mistral: “A lui non possiamo rispondere domani perché il suo bisogno è oggi”. 

Contatti

Asilo Nido Mamigioc
Via Linati, 7 Como 22100
Telefono: +39 031 304951
mamigioc.com