KIP: il dispositivo antiabbandono? Autonomo, per ricordarsi di non dimenticare

Obbligatorio con l’entrata in vigore della legge 172 del nuovo Codice della Strada, il dispositivo antiabbandono creato da Noratech si chiama KIP ed è unico nel suo genere: autonomo grazie a una sim integrata, geolocalizzato e munito di pannello solare, comunica fino a cinque utenti ciò che accade nell’abitacolo, trasformando la prevenzione in un gesto d’amore.  

KIP, acronimo di Keep Infant Protected, tieni il tuo bambino protetto, è il dispositivo antiabbandono unico nel suo genere creato nel 2014 da Noratech quando Cristian Cassina, di professione sviluppatore web e ai tempi neo papà, si ritrovò a commentare un tragico caso di cronaca con il suo socio Luca Filippucci, davanti alla macchinetta del caffè. Se della legge 172 del nuovo Codice della Strada entrata in vigore nel novembre 2019 nessuno parlava, e sebbene la Noratech sia specializzata nel trovare soluzioni informatiche per sostenere problematiche aziendali complesse e articolate, entrambi decisero di trovare una soluzione che non lasciasse mai più spazio all’atrocità di un simile dramma. Detto, fatto: trovarono il tempo per scrivere un progetto, lo inviarono a Giovanni Pedruzzi, ingegnere elettronico che, a sua volta entusiasta, raccolse la sfida e lo tradusse in un dispositivo autonomo che fu poi assemblato a Masate, da BGM Elettronica e che, all’inizio del 2015 approdò in alcune fiere del settore.

Dispositivo antiabbandono: la tecnologia di KIP pensa a tutto

Pioniere, se ad oggi KIP si conferma unico nel suo genere - al punto che diverse concessionarie di auto hanno mostrato interesse nel poterlo acquistare per omaggiarlo alle coppie con bambini che acquistano un’auto nuova -, è merito della competenza, della professionalità e dell’empatia con cui è stato costruito, «scartando fin da subito la comodità del Bluetooth, la tecnologia per lo scambio di dati che non è stata concepita per essere usata nella salvaguardia della sicurezza delle persone dal momento che genera troppi rischi» spiega con orgoglio Cristian. Su tutti, quello di rimanere agganciato alla rete del genitore, poco distante dal luogo in cui ha parcheggiato l’auto ma abbastanza per condannarsi per il resto della vita, come racconta la tragedia del 2014, quando il papà dimenticò il suo piccolo nell’auto poco distante, nel garage aziendale. Spiega Cristian: «la cronaca racconta che l’amnesia dissociativa, il meccanismo all’origine della tragica svista, può colpire in maniera indiscriminata chiunque, soprattutto nei frenetici tempi moderni. Perciò, aldilà dell’aspetto software inappuntabile, per divulgarlo abbiamo chiesto il contributo della psicologa comportamentale Simona Fascendini».



Risultato: una volta chiarita la portata della minaccia universale, la tecnologia di KIP convince genitori (e nonni) in virtù delle sue caratteristiche più uniche che rare. Della serie: dotato di una scheda sim integrata con 8 anni di traffico pre-pagato (senza nessun costo occulto) e localizzatore satellitare, KIP ha un sistema autonomo di comunicazione dell’allarme che trasmette fino a cinque utenti - sul proprio smartphone, tablet o computer di casa ed ufficio - ciò che capita nell’abitacolo. «A fronte dell’assoluta sicurezza del bambino - aggiunge Cristian - abbiamo ideato un dispositivo forse un po’ insistente ma impeccabile, non solo per prevenire l’abbandono ma anche per dare informazioni sul tragitto in generale, grazie all’emissione di un segnale acustico ogni volta che viene posizionato o rimosso». In altre parole, senza il bisogno d’installare (l’ennesima) App, KIP interagisce inviando messaggi chat da Telegram Messenger, permettendo, in caso di necessità, comunicazioni tra i vari destinatari. Non solo: «nel caso in cui nessuno visualizzi il messaggio di allerta entro 10 minuti dall’invio, KIP attiva un avvisatore acustico per attirare l’attenzione di chi si trova in prossimità della vettura».

Nello specifico, facile da usare (si attiva semplicemente posizionando il bimbo sul seggiolino) impermeabile, indistruttibile, atossico, geolocalizzato, testato e certificato, KIP si compone di un’unità principale, ricaricabile con presa USB e con tanto di pannello fotovoltaico così da funzionare per lunghi periodi anche senza collegamento al caricatore e tecnologia che si accende solo al momento buono per limitare allo stretto indispensabile l’emissione di onde elettromagnetiche, e di un tappetino dotato di sensore di presenza da posizionare sul seggiolino per tenere sotto controllo ogni posizionamento e spostamento del bambino.

«Quando alla Fiera dell’elettronica di Lecco un collega del papà del caso di cronaca del 2014 ci ha ringraziato con la commozione negli occhi - riavvolge il bandolo e tira le fila Cristian -, abbiamo avuto la certezza di aver fatto la cosa giusta e, sebbene allora non ci fosse ancora alcun obbligo di legge, abbiamo avuto la forza di andare avanti, investendo tutte le nostre energie per diffondere KIP affinché tragedie del genere non capitassero mai più». Ebbene, prima era un’opzione, dal novembre 2019 è un obbligo di legge che KIP, il dispositivo per ricordasi di non dimenticare creato con il cuore e perfezionato con l’intelletto onora senza se e senza ma, trasformando la prevenzione in un quotidiano gesto d’amore.

Contatti

Noratech s.r.l.
Telefono: 0342 15 90 108
Email: kip@noratech.it
Sito: https://www.noratech.it/kip-keep-infant-protected.html




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