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Luciana d’Ambrosio Marri: coaching e counselling al servizio dell’empowerment femminile

Forte di un’esperienza trentennale maturata da consulente in grandi e collaudate realtà organizzative, docente e autrice di diversi libri, la sociologa del lavoro accompagna le donne in percorsi di auto-sviluppo che si snodano ad hoc tra coaching e counselling, di gruppo e individuali, di persona o via Skype in un concentrato di metodologie, professionalità ed empatia 

Manager e professioniste, imprenditrici, commercianti e dipendenti: donne di oggi, divise tra lavoro e vita privata, donne che tengono ben stretto il filo, arrivano lontano ma a volte perdono il bandolo e s’ingarbugliano. È a loro che si rivolge Luciana d’Ambrosio Marri, l’affermata sociologa del lavoro che da oltre trent’anni si destreggia tanto nelle realtà più collaudate - dalle multinazionali alle piccole e medio imprese passando per le banche, la pubblica amministrazione e le istituzioni - quanto in quelle più circoscritte. Lo fa con dinamismo e comprensione, curiosità e riservatezza snodando percorsi personalizzati di coaching e counselling, di gruppo e individuali, di persona o via Skype al servizio dell’empowerment femminile, inteso come potenziamento della persona in tutte le sue sfaccettature, tenendo sempre bene a mente il tanto agognato work life balance, l’equilibrio tra vita professionale e privata. Perché se un po’ di stress è funzionale, imparare a gestirlo per non soccombere è fondamentale e a volte basta poco per ritrovare la matassa, sciogliere il nodo e produrre cambiamenti inaspettati verso impensati traguardi.

Per comprendere meglio quanto sia ben definita la tela e scandagliata la trama in cui si orienta Luciana d’Ambrosio Marri, va detto che oltre a essere docente di master universitari e scuole di formazione, è anche autrice di diversi libri. Tanto per fare qualche titolo, c’è Conflitti. Come leggere e gestire i contrasti per vivere bene (Giunti, 2019) scritto a quattro mani con lo psicoterapeuta, psicologo del lavoro nonché marito, Andrea Castiello d’Antonio, e ci sono Risorse umane e disumane. Come vivere sul pianeta R.U. (Giunti, 2017), Yes We_Stem (SGI, 2016), Effetto D. Se la leadership è al femminile: storie speciali di donne normali (FrancoAngeli, 2011) e Come muovere i primi passi in azienda (Franco Angeli, 2010), testi diversi legati da un fil rouge per districarsi in ogni dove e combattere stereotipi di genere e discriminazioni ispirandosi anche a storie concrete.

Tuttavia, la sua non è solo un’alchimia di competenze metodologiche ed esperienza sul campo maturata in decenni di consulenze sulla gestione e lo sviluppo delle risorse umane, sulla gestione dei rapporti interpersonali secondo la Social Styles Matrix (University of Minnesota) e sulla gestione dei conflitti secondo il metodo della scuola negoziale di Harvard, sul Diversity Management e sul Benessere Organizzativo: Luciana d’Ambrosio Marri è anche un concentrato di empatia, concretezza e fiducia nel potenziale che, troppo spesso, sta ben annidato in un angolo dell’animo femminile. È al loro animo, di giovani e meno giovani, single e in coppia, in cerca di lavoro, in difficoltà nel gestirsi o decise a valorizzare la propria leadership che d’Ambrosio Marri svela come trovare la chiave per aprire sentieri diversi e realizzare nuovi obiettivi, senza rimpianti. «Lo scopo è fornire un servizio di qualità professionale e attenzione umana che supporti le donne prima di andare in tilt - spiega con entusiasmo, orgoglio e umiltà -. Attraverso approcci e metodologie centrati sul valore e sul rispetto della persona e un dialogo collaborativo, le affianco nel riposizionarsi aiutandole a comprendere i reali problemi e le possibili soluzioni». Sia chiaro, precisa: «non è una psicoterapia, si lavora sul presente e sul futuro, il passato va compreso per essere superato in modo positivo e costruttivo, spazzando via rimpianti e sensi di colpa». Il perché è presto detto: «sebbene il tempo andato non si possa cambiare, si può modificare la prospettiva, prendere atto del contesto e di tutte le sfumature che l’hanno influenzato e fare in modo di non ripetere gli stessi errori».

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D’altra parte, la prima chiave è sempre (e comunque) l’autostima: «accettarsi e riconoscersi nelle proprie qualità e difetti a prescindere dall’approvazione altrui, è il primo passo per affrontare la quotidianità nella giusta direzione e con il passo adatto». Va da sé: «se è vero che abbiamo tutti bisogno del riconoscimento sociale, d’altro canto questa necessità non deve offuscare il resto». Ebbene: intraprendere un percorso con lei significa scoprire dentro di sé le risorse per sviluppare e consolidare consapevolezza, coscienza e solidità. Qualità che si traducono in un’autorevolezza che non stride quando va in scena, in una leadership che si esercita nel rispetto altrui e in una dimensione domestica che scivola tra soddisfazioni prive di sensi di colpa.

«Il mio primo consiglio - ci tiene a precisare con la sua autentica schiettezza - è affrontare le situazioni senza cedere alla ricerca dello starbenismo imperante». Tradotto: «la vita è fatta anche di lacrime e dolori e io non offro pillole di benessere ma strumenti per ottenere una consapevolezza positiva. Le rotte insegnano a non avere paura delle proprie vulnerabilità, a trasformarle in risorse per evitare rimpianti e vivere meglio, pacificamente, riuscendo a guardarsi dentro e allo specchio con serenità». Insomma, che l’esigenza sia professionale o privata, che si debba pacificare un team litigioso, affermare una leadership, gestire il tempo che non basta mai, rifare le gerarchie o inseguire nuovi orizzonti, attraverso le sessioni di executive coaching, di team coaching e di counseling, guidati da Luciana d’Ambrosio Marri la matassa si ricompone e il filo del tempo ricomincia a scorrere nel giusto verso, (quasi) sempre di un colore diverso. «L’unico presupposto - conclude - è la volontà di superare le difficoltà e le insoddisfazioni per migliorare la qualità della propria vita come donna, professionista, partner o madre». D’altronde, come insegna Lao Tse, «un viaggio di mille miglia comincia con i tuoi piedi».


Contatti

  • Luciana d'Ambrosio Marri
  • Viale Pinturicchio 58 – 00196 Roma
  • Telefono: 347 855 1024
  • E-Mail: lucianadambrosiomarri@gmail.com
  • Sito: www.lucianadambrosiomarri.it






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