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Vitae Design, quando l’antico diventa attuale

Lo studio di architettura fondato nel 2006 da Cristina Iaconi e Andrea Greco propone la progettazione di interni, il restauro ed il recupero in contesti storici con un occhio sempre attento allo studio dei materiali, perché quelli classici possono ancora essere fruibili nella contemporaneità

Un gioco di parole tra il latino e l’inglese per raccontare il disegno della vita, personale e professionale, che si incrocia con il design perché, in fondo, in ogni angolo della nostra esistenza c’è un progetto e un tocco di architettura. Questa la filosofia che sta alla base di Vitae Design, lo studio di architettura fondato dagli architetti Cristina Iaconi e Andrea Greco, compagni di vita e di lavoro, che dopo diverse collaborazioni ed esperienze sul campo, nel 2006, hanno deciso di costruire e portare avanti un progetto tutto loro.

Cristina e Andrea si dedicano sia alla progettazione di interni per committenti privati lavorando su residenze, uffici e locali, che per enti pubblici nell’ambito del restauro e della progettazione architettonica contemporanea in contesti storici e vincolati. Un incrocio tra pubblico e privato che vede i due architetti impegnati su più fronti: quello storico per il restauro e il recupero degli immobili e quello più moderno e contemporaneo proteso verso i principi della bioarchitettura e della bioedilizia. Due mondi così lontani e distanti che oggi diventano più attuali che mai, perché si completano nell’architettura del futuro. I materiali di un tempo ritornano e si impongono come ecosostenibili ed innovativi facendo leva sulla potenza e sull’efficacia della semplicità, quella che già in epoche antiche aveva creato grandi fasti.

«Le due cose si sposano abbastanza bene - ci ha spiegato Cristina - nel restauro si tende a mantenere i materiali bioedili, quelli che hanno una corrispondenza con la materia antica dove la componente naturale era preponderante rispetto a quelli attuali. Ci siamo resi conto, infatti, che con il passare del tempo i materiali classici, anche reinterpretati in chiave contemporanea, possono essere davvero una soluzione fruibile».

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Diversi ed importanti sono stati i lavori che Andrea e Cristina hanno svolto in ambito archeologico e storico, tra i cantieri di architettura legata al restauro e alla progettazione di beni culturali come dimore, ville ed edifici storici. Un terreno fertile e propizio che ha permesso loro di capire che «i materiali legati all’architettura antica si possono utilizzare anche negli interni - ci ha illustrato Andrea - a partire dalle vernici e dalle pitture, passando per il legno e il mattone fino alle resine naturali, tutti si sposano bene per una vita nel rispetto dell’ambiente». Nulla di nuovo insomma. Come spesso accade, anche nell’architettura e nel design non bisogna andare troppo lontano per trovare soluzioni innovative e che funzionino, basta solo voltarsi e guardare a quello che i nostri antenati ci hanno lasciato. Questo Cristina ed Andrea lo hanno capito e ne hanno fatto il fulcro della loro attività quotidiana nella quale il restauro ed il recupero degli immobili si lega e trova linfa vitale nella bioedilizia.

«Molte sono infatti le accortezze che si possono usare in una ristrutturazione per rendere più sano l’ambiente» hanno precisato i due architetti, perché che sia un ambiente di lavoro o una residenza, sarà comunque uno spazio nel quale si trascorre la maggior parte del proprio tempo. E allora è necessario mettere in atto delle attente valutazioni: «dal legno stimandone tipologia e provenienza, alle colle e alle vernici che possono essere prodotte in modo naturale fino alle tecniche di ventilazione, capendo che la casa ha bisogno di ricambi d’aria e ricircoli, senza dimenticare l’attenzione per la luce, partendo da quella naturale e, dove occorre, mediando ed integrando con quella artificiale».

Un lavoro sempre sartoriale quello eseguito da Cristina e Andrea che parte dal generale e si sposta verso il particolare. Ogni volta un progetto unico che dallo studio del bene specifico passa attraverso il confronto constante con il committente. Ascolto, ricerca ed empatia senza mai mettere da parte le dritte che solo un professionista può dare perché «un architetto non è solo un soggetto estroso e creativo - hanno voluto puntualizzare i due - ma agisce sempre sulla base della tecnica, della conoscenza della normativa a cui poi lega la creatività e la conoscenza dei materiali». Un punto di vista a 360 gradi quello proposto dai due architetti che studiano ogni caso come unico ed irripetibile, senza badare troppo alle mode ma piuttosto esaltando la componete materica esistente.

Per fare tutto questo Cristina e Andrea si servono di maestranze di alta qualità e professionalità che scelgono in base al tipo di lavoro: dalla falegnameria all’illuminotecnica fino alla realizzazione di pavimenti e superfici particolari con tecniche antiche riproposte in chiave moderna. «Grazie al restauro architettonico - hanno detto - abbiamo la possibilità di affidarci a delle professionalità molto capaci, specifiche e specializzate in determinati campi di applicazione».

E per il futuro Andrea e Cristina amano sognare in grande: «Ci immaginiamo a lavorare per il recupero, il restauro e la trasformazione di antiche residenze da utilizzare come punti ricettivi, quelli che oggi vengono definiti boutique hotel, dei piccoli gioielli storici votati alla ricettività da affiancare magari al lavoro dedicato alle cantiche vinicole».

Contatti

Vitae Design Studio
Via La Spezia, 24 - 00182 Roma
Telefono: +39 06 70 47 54 25 / +39 333 26 68 276
E-mail: vdarchitettura@gmail.com / info@vitaedesignstudio.com
Sito: vitaedesignstudio.com