I luoghi d'eccezione
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Patrick Odorizzi: il fotorealismo trasforma la fotografia in un reportage

Fotografo professionista dallo stile fotorealista, Patrick Odorizzi declina il suo talento in reportage d’immagini: dai matrimoni, alle foto artistico-concettuali che espone nel mondo, fino alla montagna, la sua antica passione che immortala ufficialmente per divulgarne il patrimonio.

Il colpo di fulmine ha colpito Patrick Odorizzi durante la luna di miele: correva il 2003 e tra i regali di nozze c’era una piccola compatta digitale. “È stato un amore a prima vista”, racconta oggi, ripensando a quando lavorava come perito chimico e non immaginava che di lì a pochi anni sarebbe diventato un fotografo professionista, che avrebbe esposto in prestigiose esibizioni internazionali d’arte e ricevuto premi e riconoscimenti.

È andata così: fatto il primo scatto, non ha più smesso e le riviste (e i siti e i forum e i gruppi) di fotografia sono diventati il suo pane quotidiano. Originario di Bolzano, cresciuto a Trento e trasferito in provincia di Venezia, Patrick ha iniziato catturando “i paesaggi montani e ‘macro’ di fiori e insetti, trasportato dalla passione per la montagna e la natura che nutro fin da quando ero bambino”. Nel 2005 è arrivata la prima Reflex e per dimostrare (a se stesso e alla sua dolce metà) le serie intenzioni con la fotografia, smette di fumare. Vince la sfida, alimenta la passione, gli amici la notano e gliene chiedono una fetta, proponendogli di realizzare i rispettivi album di nozze. Il resto è la storia di quel salto che gli ha cambiato la vita, trasformando la passione in una professione: siamo nel 2008, Patrick ha 30 anni, “l’età giusta per lasciare il lavoro, concedermi un periodo di formazione alla scuola di fotografia Roma Graffiti e poi cimentarmi nella nuova professione”.

In principio si dedica ai matrimoni: avvia un progetto in collaborazione con una cooperativa sociale locale con lo scopo di offrire il servizio fotografico, l'album, le partecipazioni e le bomboniere; perfeziona sul campo l’arte della fotografia, della post produzione e della stampa; frequenta le fiere, allarga le competenze nel settore e si aggiudica diversi premi ai contest organizzati da WPJA e AGWPJA, due tra le più prestigiose associazioni internazionali di fotografia di matrimonio. Finché, nel 2013, apre il sito e si mette in proprio. Nel frattempo coltiva (con successo) la fotografia artistica-concettuale - tra il 2015 e il 2016 espone alla Biennale di Roma e all’Artexepo di Barcellona, tanto per citare qualche piazza - e continua a immortalare la sua amata montagna, fino a diventare, nel 2018, un socio fotografo sostenitore della Fondazione Dolomites UNESCO.

Foto

In quest'eclettismo espressivo, il fil rouge è il reportage, un progetto grafico di una storia che va raccontata nei suoi attimi, ora spontanei, ora guidati, talvolta creati ad hoc”. Che si tratti di un album di nozze o di un singolo scatto, la fotografia è un percorso che attraverso geometrie e contrasti, spesso in bianco e nero, estrapola l’essenza, riflette gli stati d’animo e scandaglia i paesaggi a tutto tondo. Un fotorealismo che cattura l’attimo o lo crea o lo sintetizza in studio, volto a restituire immagini uniche.

Ecco perché, quando si tratta di fotografare un matrimonio, Patrick e il suo assistente arrivano preparati e non lasciano nulla al caso: “è una cerimonia carica di aspettative differenti, perciò è fondamentale, anzitutto, conoscere bene gli sposi e i personaggi chiave - tra familiari e amici - così da non essere lo sconosciuto il giorno più importante. È importante sapere come e dove muoversi perciò lo stesso discorso vale per il tipo di rito, lo stile della cerimonia, le location, il retroterra culturale delle famiglie e tutta la gamma di imprevedibili richieste e sgraditi imprevisti. Su tutti il meteo”. Va da sé che nello zaino, oltre al “flash wirless per fare i miracoli quando piove, il piccolo drone per le foto aeree, la scala da 3 metri, i pali estensibili, i pannelli e altri apparecchi”, Patrick infila una buona dose di flessibilità e pazienza, un paio di occhi vigili e un altro di orecchie spalancate, un pizzico di estro e molta curiosità, così da catturare gli attimi più unici che rari. Il risultato è un fotolibro, “un album come un libro scritto con le immagini, dove ogni pagina racconta un pezzo della storia visto da una luce, un’angolatura o un espressione differenti”. Un album “rilegato a mano dai sarti di Italian Creative Book e trasformato in elemento d’arredo da esporre in salotto”. Un reportage da sfogliare e risfogliare, alla ricerca di quel dettaglio che l’obiettivo di Patrick Odorizzi ha colto, inquadrato e immortalato, consegnandolo all’eterna e dolce memoria.

Contatti

Patrick Odorizzi
San Michele al Tagliamento (VE)
Email: info@patrickodorizzifoto.com
Tel: +39 393 9661149 
Sito: patrickodorizzi.com - icbook.net