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Trentaremi: esperienze via terra e via mare per scoprire la Campania autentica

Nei trekking, nelle escursioni diving o snorkeling, in kayak, in barca a vela e perfino nelle lezioni di cucina, i tour sponsorizzati da Trentaremi portano i turisti alla scoperta della Campania in caleidoscopiche visite dai panorami mozzafiato e scorci più o meno noti, conditi da aneddoti curiosi e dai deliziosi sapori della cucina locale.

Trentaremi è il nome di una bellissima baia incastonata nella roccia del Golfo di Posillipo, a Napoli: si scorge dal Parco Virgiliano, l’oasi verde della città, ma si raggiunge solo via mare, dove la prospettiva è tutt’altra. Ecco perché Trentaremi è anche il nome della società che Mario Vella, dopo una passeggiata in canoa proprio in quella baia, decise di creare per spostare il focus e cambiare la narrativa su Napoli, così da riscattarne l’immagine agli occhi dei turisti. Risultato: oggi Trentaremi è una realtà che si occupa di promuovere le piccole associazioni, i piccoli imprenditori e tutte quelle anime che con le proprie origini, sensibilità, competenza e passione contribuiscono a fare conoscere e vivere la Campania in tutti i suoi sfaccettati e autentici paesaggi. Che sia un trekking, che sia un piatto speciale, che sia una passeggiata in barca sul mare di Napoli, che sia una escursione in kayak tra le acque della Costiera Amalfitana.

Trentaremi: la Campania come non l’avete mai vista

Una magia che va in scena tutte le volte come fosse la prima, in un’alchimia di attenzioni gentili e personalizzate che fanno da cornice a esperienze autentiche, condite da aneddoti, storie, spunti e scorci fuori dal comune. Succede nei trekking, dove si passeggia lentamente per respirare a pieni polmoni il paesaggio, la natura e per imparare qualcosa in più del territorio; e succede nelle uscite in kayak, organizzate e guidate da Kayak Napoli  lungo la napoletana costa di Posillipo, e spesso insaporite da aperitivi di mare. Così come accade nelle escursioni di snorkeling e diving del Punta Campanella Diving Center, nella mitica Baia Sommersa e tra le gorgonie bianche dell’arcipelago de Li Galli,  nelle minicrociere in barca a vela organizzate dall’associazione Velaviaconme, perfette per chi vuole vivere il mare senza bagnarsi troppo. Senza dimenticare le Cooking Class a casa di Sandra, ovverosia vivaci lezioni di cucina nella casa della simpaticissima cuoca napoletana per assaporare, con tutti i sensi, la cultura partenopea.

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In principio però, fu Napoli e La Città Obliqua, il tour ideato e guidato da Riccardo Prencipe attraverso il Petraio, la lunga rampa di scale che dalla collina del Vomero digrada dolcemente verso il centrale corso Vittorio Emanuele, l’occasione per svelare un vero e proprio borgo nascosto nel cuore della città: un luogo immerso nel silenzio, dove l’elegante architettura Liberty si affaccia sul mare, in un saliscendi che Edoardo Bennato descrive come “Scale mobili sotto la luna, diagonali e passaggi segreti, un cammino che esiste da sempre, il tesoro della città antica”.

Esperienze in Campania: il ventaglio Trentaremi

Senza dimenticare Napoli, oggi le realtà che Trentaremi mette in contatto spaziano su tutta la Campania: dall’arcinota Costiera Amalfitana a Sorrento, dagli scavi di Pompei al gran cono del Vesuvio insieme all’associazione Vesuvio Natura da esplorare, passando per la foresta incantata dal microclima subtropicale nella Valle delle Ferriere, fino ai borghi meno conosciuti dell’entroterra, in Irpinia e nel Sannio. Nel trekking sul Sentiero degli Dei, per esempio, si cammina per otto chilometri da Agerola fino a Nocelle, nell’itinerario più famoso e tra i più suggestivi della Costiera Amalfitana: di certo un percorso adatto a chi non soffre di vertigini visto che sembra di stare sospesi su un’immensa distesa di azzurro, dove il confine tra mare e cielo si fa indistinguibile. Nella Penisola Sorrentina, per la precisione a Torca, frazione di Massa Lubrense, va in scena, invece, La Via delle Sirene, il tour che profuma di mare e di macchia mediterranea affacciato all’arcipelago de Li Galli, gli isolotti più famosi del Parco Marino di Punta Campanella, un tempo chiamati le Sirenuse. Per riallacciarsi al mito omerico, prima di partire i turisti sono invitati a chiudere gli occhi, respirare profondamente e immaginarsi marinai che navigano col vento in faccia e il sale tra i capelli così da riuscire a scorgere, all’improvviso e in lontananza, il canto delle Sirene che non riuscirono a ingannare l’astuto Ulisse.

Il tour Basiliche di Cimitile della guida turistica Luisa Panagrosso è invece un viaggio a ritroso nel tempo, fino alle origini del Cristianesimo, presso una delle testimonianze più importanti dell’arte paleocristiana: sette basiliche spalmate su un’area di novemila metri quadri, impreziosite da mosaici e affreschi che segnano il passaggio dalla cultura pagana a quella paleocristiana. Un tour affascinante che si corona con un assaggio di nocciole, tra le eccellenze del territorio. Laddove l’entroterra è la sfida più complessa, il percorso verso Pizzo San Michele, nel Parco Regionale dei Monti Picentini, ideato e condotto da Marco, è uno dei più interessanti, dove la parola “oltre” fa da filo conduttore: “Oltre” perché da Pizzo San Michele non si vedono confini ma solo spazi aperti puntellati di cime – i Picentini, gli Alburni, il Partenio, il Matese, il Vesuvio – e “Oltre” perché il santuario di San Michele, che domina la vetta a 1567 metri, permea l’atmosfera di un incredibile misticismo.

Sia come sia, per terra o per mare, le esperienze promosse da Trentaremi permettono di vivere la Campania attraverso i paesaggi, gli occhi e i racconti di chi affonda le proprie radici nella Regione dagli innumerevoli volti: di chi, nel mostrarli agli altri con entusiasmo e professionalità, riesce a contagiare d’infinita meraviglia chi le scopre per la prima volta.

Contatti

● Trentaremi
● Telefono: (+39) 328 6521081; (+39) 338 1411014
● E-mail: info@trentaremi.it
● Sito: www.trentaremi.it









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