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I vini di Metinella, innovazione e nobiltà

Un'azienda giovane, con le radici ben salde in una terra di grande tradizione vinicola, ma anche con idee innovative. È l'anima di Metinella, azienda vinicola di Montepulciano, nel senese, casa di uno dei vini toscani più famosi: il Nobile. “Siamo nati nel luglio 2015, quando ho acquistato una proprietà di dodici ettari, piccola ma in bella posizione, qua a Montepulciano”, racconta il patron di Metinella, Stefano Sorlini, bresciano, imprenditore del settore aeronautico con la Toscana nel cuore. “Mi serviva poi la cantina e a dicembre 2015 l'ho acquistata, con un ulteriore vigneto annesso che ci ha portato a un totale di 25 ettari”. Un'azienda piccola, ma che punta tutto sulla qualità. “La cantina l'abbiamo ricostruita da zero, inserendo la climatizzazione, un flusso d'aria che evita la formazione di muffe”. Le prime bottiglie etichettate Metinella sono arrivate con la vendemmia 2015, con uve del primo vigneto.

Montepulciano, terra del Nobile e del Rosso

“Questa di Montepulciano è la terra del Nobile, ma anche del Rosso. Molti considerano il Rosso di Montepulciano un vassallo del Nobile, ma non è così: sono due tipi di vini diversi, con due caratteri differenti; non sono uno il sottoprodotto dell'altro”. Il Nobile di Montepulciano, spiega Sorlini, è “un vino dalla sapidità lunga, dalla rotondità dei tannini, un vino nobile non solo nel nome”.

“Il vino – prosegue Sorlini – deve dare piacere, non solo nell'accompagnare le pietanze. Il piacere comincia già quando uno vede e tocca la bottiglia. Ecco la nostra attenzione al packaging, con la nostra bottiglia particolare, più bassa di quelle consuete, ma facile da impugnare. Con un'etichetta in carta cotonata, gradevole da toccare. Il piacere si prolunga con l'apertura, il profumo e, naturalmente, quando finalmente il vino lo si beve”.

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I classici di Metinella

Il vino “d'ingresso” fra le produzioni Metinella è il “Rossardente”, un 100% sangiovese da 14 gradi. “È un vino più facile, che ha fatto poco legno, ha poco tempo di invecchiamento. Può essere intrigante anche come aperitivo”, spiega Sorlini. Si passa poi al “Rosso di Sera”, 90% di prugnolo gentile, 10% di canaiolo, da 13,5 gradi. “Ce lo siamo immaginati per un pranzo, una cena, ma anche per il dopo cena. Ha un palato meno importante rispetto a un Nobile”. Ed eccolo, il Nobile di Montepulciano di Metinella, il “Burberosso” da 14 gradi: 90% prugnolo gentile, 5% canaiolo, 5% mammolo. “Il nostro ha le caratteristiche storiche del Nobile di Montepulciano: i tannini rotondi, la persistenza. Un vino da scoprire piano piano, che non gioca tutte le sue carte subito”. Da questo si passa al Riserva, che ha fatto un anno in più nel legno e in bottiglia. “Questo tempo lo ha caricato di energia in più. Ecco, così, che è più impegnativo come accostamenti. È anche un vino da meditazione, perché no”. Il Nobile di Metinella ha anche una selezione, chiamata “142-4”, dal numero della particella catastale del vigneto da cui proviene. “Si tratta di una selezione molto ristretta, tutta proveniente dal vigneto immediatamente sopra la cantina, noto anche come 'Pietra del Diavolo', per il lastrone di tufo che c'è sotto e che dà delle caratteristiche uniche a questo vino, che è al 100% un sangiovese prugnolo gentile”.

Le scommesse

Accanto a queste produzioni classiche, ce ne sono alcune innovative, che danno il carattere di questa giovane azienda. È ad esempio il caso di “Rossorosso”, un 100% Cabernet (50% Sauvignon, 50% Franc). “Un Cabernet a Montepulciano? È in qualche modo un omaggio alle mie terre di origine”, spiega Sorlini. “Pareva una follia e invece ha vinto subito dei riconoscimenti. Con l'anno nuovo faremo un passo avanti, inserendo un 12% di uve appassite per due mesi. Come cantina di Montepulciano dobbiamo avere le radici nel territorio, ma allo stesso tempo siamo un'azienda giovane che ha l'obiettivo di cimentarsi in prodotti nuovi, non legati alla cultura di mercato del Nobile che, nonostante la sua altissima qualità, è purtroppo poco conosciuto”. C'è un altro vino, oltre al Cabernet, fra i “cavalli liberi” di Metinella, vini nuovi di alta qualità che si discostano dalla tradizione del territorio. Ed è un bianco. Si chiama “Ombra”, in omaggio al nome veneto per il bicchiere di vino. “Siamo partiti facendo le cose difficili, vinificando il sangiovese in bianco. Con estrema fatica e un processo complesso che ha previsto anche l'uso del ghiaccio secco per tenere la temperatura bassa durante il trasporto delle uve ed evitare, così, che cominciasse la fermentazione”.

Completano il quadro delle produzioni di Metinella un vinsanto “Amen”, i distillati come la grappa “Finoinfondo” e la grappa invecchiata “Balì” e un olio extravergine “Verdeoro”. Ma le novità non sono finite abbiamo con noi l’enologo Roberto da Frassini, professionista di grande capacità ed esperienza, questo è un anno di importanti trasformazioni per Metinella.

Nuovi prodotti sono all’orizzonte.

Contatti

M E T I N E L L A
Azienda Agricola
Via Fontelellera
www.metinella.it
Montepulciano (SI)

sede amministrativa:
via San Filippo 3
Carzago Riviera (BS)
+390305780877

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