Tamborini: i vini del Ticino tra innovazione e tradizione

  • 15 10 2018

Culla del Merlot ticinese, l’Azienda a conduzione familiare giunta alla terza generazione e votata alla continua sperimentazione, produce etichette pluripremiate da degustare regalandosi una vacanza al Bed&Breakfast Vallombrosa, tra camere d’artista e paesaggi mozzafiato. 

Adagiati tra colline e terrazzamenti, in un paesaggio mozzafiato tra laghi e montagne del Ticino, i vigneti dell’azienda Tamborini sono annodati alle origini della tradizione vitivinicola ticinese. Siamo nella tenuta che fu la culla del Merlot grazie all’intraprendenza e lungimiranza dell’allora proprietario, Giovanni Rossi, che nel 1908 lo trapiantò da Bordeaux, regalando alla regione una nuova e prestigiosa identità. Una metamorfosi che si è intrecciata con l’estro e il dinamismo di casa Tamborini, la stessa che oggi, giunta alla terza generazione, produce etichette pluripremiate e propone al pubblico vere e proprie wine experience da vivere a tutto tondo, alloggiando al Bed&Breakfast Vallombrosa, dove ogni stanza è un pezzo d’arte immerso tra la quiete dei boschi di querce, castagni e robinie sulle sponde del lago di Lugano.

Azienda Tamborini, la culla del Merlot ticinese
Prossima a festeggiare i 75 anni d’attività, l’azienda è un’alchimia d’innovazione nel rispetto delle tradizioni, dove le donne hanno un ruolo decisivo: “La prima fu Angiolina” racconta Valentina Tamborini, giovane, entusiasta e preparatissima vicepresidente che affianca il papà Claudio e lavora a quattro mani con il cugino, nonché direttore, Mattia Bernardoni: “nel 1911 – aggiunge – aprì un ristorante nel centro di Lugano; la seconda è Bice che negli anni Sessanta spronò il figlio Claudio a non demordere”. Perché nel frattempo, la famiglia che aveva chiuso il ristorante e avviato un’azienda che vendeva nei tipici grotti il vino acquistato sfuso dalle cantine del Piemonte e della Toscana, era pronta per fare il grande passo. Il primo vigneto fu piantato negli anni Ottanta, cinque anni dopo arrivò la prima bottiglia di Comano. Oggi gli ettari sparpagliati nel luganese sono ventiquattro e trenta sono le etichette prodotte – per lo più vini rossi con qualche bianco più unico che raro –, che raccontano una dedizione tenace e appassionata, frutto di antiche tecniche artigianali e moderne sperimentazioni, in un connubio dal valore riconosciuto da premi e riconoscimenti.

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Non solo Merlot: etichette pluripremiate
Per la serie: il bianco di Merlot Terre di Gudo vanta un oro ai Mondiali del Merlot 2012, il rosso Comano Ticino DOC Riserva si è aggiudicato – tra gli altri – 95 punti Decanter al World Wine Awards 2018 e 93 punti Robert Parker 2017 mentre il San Zeno Costamagna Ticino DOC Riserva, già eletto nel 2012 miglior vino rosso svizzero, ha collezionato l’oro (anche) ai Mondiali del Merlot 2017. Senza dimenticare i fasti del 2012 – Miglior Cantina Svizzera e Claudio Tamborini Miglior Viticoltore Svizzero –, le novità delle ultime annate – Osé Rosato di Merlot Ticino Doc e Passo di Tambo, “il trait d’union tra il passato e il futuro, un exploit, certo, ma anche il primo passo di un nuovo cammino”, spiega Valentina snocciolando le qualità scaturite da un’innovativa vinificazione del Merlot –, e la Valentina Wine Collection, composta da Credi e Vivi, rispettivamente un rosso di Cabernet Franc (90%) con un 10% di Merlot e un bianco prodotto con uve Johanniter e Viognier. Eleganti alla vista, con quell’etichetta che riproduce in miniatura i dipinti di Valentina, sofisticati al palato grazie al prezioso contributo dell’enologo Luca Biffi (“conosciuto ai tempi della gavetta nella prestigiosissima cantina Marchesi Mazzei, ormai nel team da 3 anni”) e nobili nella causa (“sono sistemati in cassette in legno costruite dai ragazzi diversamente abili della fondazione OTAF e parte dei proventi vanno in beneficenza alla ricerca per le malattie genetiche rare”), Credi e Vivi sono un vero e proprio inno alla vita, “a credere nei sogni”.

Vallombrosa: il Bed & Breakfast per wine experience alla scoperta del Ticino
La ricetta per assaporare tanto e tale fermento è andare a conoscere l’azienda, concedendosi una degustazione in cantina a Lamone o una vacanza al Bed and Breakfast Vallombrosa nella tenuta Tamborini Castelrotto, soggiornando in una delle dieci camere arredate con gusto e charme e firmate dagli artisti del territorio – dal capostipite Klaus Prior, autore anche della statua alta 4 metri e mezzo che protegge il vigneto, ai colleghi Samuele Gabai e Gino Macconi, tanto per fare qualche nome –, oppure ne Il Silenzio, il rustico tra i vigneti dal sapore romantico, firmato da Nando Snozzi. “Il progetto – spiega Valentina – è di aprire presto anche un ristorante così da ritornare alle origini della tradizione familiare e offrire al pubblico una proposta enogastronomica a 360 gradi, immersi in una natura tutta da scoprire”. In bici, per esempio (il B&B è anche bike friendly e dista soli 3 chilometri dal Golf Club di Lugano) oppure andando a Lugano con il trenino (siamo a pochi minuti dalla stazione a Golfo di Ponte Tresa) o, ancora, attraversando la dogana verso i tipici mercatini di Luino e Ponte Tresa, distanti una manciata di chilometri. Per poi tornare alla base, dove la famiglia Tamborini coccola i suoi ospiti in un clima che contagia i sensi regalando nuove emozioni alla vecchia e sana abitudine di godersi la vita sorseggiando un buon bicchiere di vino mentre lo sguardo si perde nella quiete dell’orizzonte.

Contatti

Tamborini Carlo SA
via Serta 18, 6814 Lamone
+41 91 935 75 45
Email: info@tamborinivini.ch
Sito: www.tamborinivini.ch


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